Bridge City
Servizi digitali in TV, senza app. Un'interfaccia più familiare per persone over 65.
Francesca Abbatantuono, Cansu Hizli, Elena Panciroli, Walter Piccolo, Yagmur Serin.
Final Thesis Studio — A.Y. 2018–2019
Digital and Interaction Design, Politecnico di Milano.
Bridge City porta i servizi digitali di tutti i giorni — prenotazioni, ricette, spesa, salute, news — sullo schermo più familiare della casa: la TV, pensata per persone anziane. Niente app, niente smartphone, niente onboarding complicato.
L’interfaccia è una “città” costruita a mano con cartone e fogli colorati: un contesto domestico, riconoscibile, che riduce l’ansia da tecnologia e aumenta la fiducia. Ogni edificio corrisponde a un servizio. Si naviga con una manopola fisica: gira per scegliere, premi per confermare. Come un forno, come una lavatrice.
Il digitale che esclude.
La TV è familiare ma oggi è passiva. Bridge City la rende uno spazio di azione.
Video Scenario.
VIDEO SCENARIO — BRIDGE CITY
Cosa abbiamo scoperto.
Chi usa Bridge City.
Welcome to Bridge City.
Bridge City è una città fatta di carta e cartone costruita a mano: ogni edificio corrisponde a un servizio reale.
L'estetica è volutamente artigianale — cartone, fogli colorati, ritagli — per creare un ambiente "safe place": riconoscibile, non minaccioso, che invita all'esplorazione senza paura di sbagliare.
Knob navigation: nessun vicolo cieco.
Il knob gira e la città gira con lui: la navigazione non si chiude mai in un imbuto. L'utente può sempre tornare indietro, cambiare servizio, esplorare. Nessun dead-end, nessun messaggio d'errore che blocca.
L'interazione è familiare: ruota per scegliere, premi per confermare. Stessa logica della manopola del forno o della lavatrice. Un gesto che le persone over 65 già conoscono e di cui si fidano.
Telecomando stampato in 3D, app Unity e un tot di Arduino
Politecnico di Milano — Final Thesis Studio, A.Y. 2018–2019